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Green App e Chat Bot sostenibili: come stimolare comportamenti responsabili con digitale e gamification.

Una delle principali opportunità che l’umanità si trova a cogliere in questo periodo storico è la possibile conciliazione tra innovazione tecnologica digitale e tutela dell’ambiente.

Un esempio calzante su tutti: lo smartphone. Da anni è lo strumento che ci accompagna in ogni momento, fornendoci un grande supporto nello svolgimento di molteplici attività della vita quotidiana, velocizzando operazioni complesse e agevolando scambi comunicativi e relazionali. Come utilizzare questa tecnologia per stimolare comportamenti responsabili?

I nostri cellulari possono trasformarsi in veri e propri “contenitori” di informazioni e soluzioni smart per ambiente e stile di vita. Sono dispositivi in grado di tenere sotto controllo la nostra impronta ambientale, il nostro consumo di carburante e in grado di darci consigli su come riciclare in modo efficace. Per farlo dobbiamo solo dotarci delle giuste “Green App”.

Quali?

OroEco è in grado di calcolare in modo accurato il nostro impatto ambientale, tenendo traccia dell’impronta ecologica misurata in viaggi, scelte alimentari, shopping e abitudini domestiche. IRecycle e Junker ci insegnano a smaltire correttamente i rifiuti, individuando le migliori opportunità di riciclo nelle vicinanze per batterie, vetro, sostanze chimiche, carta e metallo. GreenChoice ci supporta nell’acquisto di prodotti che rispettano salute e ambiente. To Good To Go ci insegna a ridurre lo spreco alimentare, grazie all’acquisto delle eccedenze, a prezzi ribassati, provenienti da bar, ristoranti, forni e supermercati nelle vicinanze.

Esistono anche App che trattano temi specifici, come quello del risparmio idrico. Waterprint è progettata per calcolare l’impronta idrica e aiutarci a capire come risparmiare acqua, sulla base di ciò che indossiamo, mangiamo o beviamo.

E per coinvolgere i più piccoli? Si usa la Gamification.

MeteoHeroes e Captain Plop’s Water Saving Mission Water insegnano ai bambini ad avere uno stile di vita più sostenibile grazie al gioco. La prima insegna quali sono i principali fenomeni atmosferici e a come “usarli” per difendere e salvare la natura, la seconda li fa immergere in un’avventura con lo scopo di salvare la preziosa risorsa acqua.

Assieme alle App, un’altra “arma” per una conversione ambientale sostenuta dal digitale l’’AIArtificial Intelligence, una tecnologia che fornisce consigli, supporta e indirizza l’individuo e comunica e interagisce con esso. Pensiamo a Google Home e Amazon Alexa, dispositivi in grado di fornire risposte a domande complesse in pochissimi secondi.

Anche le “Green App” vanno in questa direzione e si apprestano a modificarsi in “Green Chat Bot”, assistenti virtuali che parlano al cittadino interagendo, rispondendo a domande e fornendo consigli su come migliorare la qualità dell’aria. Un esempio è Save Eco Bot, capace di inviare dati relativi alla qualità ambientale in tempo reale.

 AWorld, infine, compie il passo successivo, unendo i tre concetti di AI, gamification e sostenibilità, premiando i comportamenti sostenibili dell’utente, fidelizzandolo al mantenimento di comportamenti responsabili grazie alle challenge e alle sponsorizzazioni da parte di imprese attente a questi temi.

 

di Beatrice Coni

 Articolo pubblicato sul numero 5 di Riflessi, aprile 2022